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Visto Italia per i cittadini turchi: requisiti d’ingresso

Requisito d’ingresso

Visto obbligatorio

Per andare in Italia, i cittadini turchi devono richiedere il visto in anticipo.

Dove fare domanda
9 rappresentanze

Verificato il 7 novembre 2026 · Passport Index · Da confermare su ambankara.esteri.it

Rappresentanze dell’Italia in Turchia

  • Ambasciata d’Italia ad Ankara

    Ambasciata · Ankara

    Atatürk Bulvarı 118, 06680 Ankara

    Oggi · Chiuso
  • Consolato generale d’Italia a Istanbul

    Consolato generale · Istanbul

    Tom Tom Kaptan Sokak 5, 34433 Istanbul

  • Consolato d’Italia a Smirne

    Consolato · Smirne

    Şehit Fethi Bey Caddesi 55, 35210 İzmir

  • Consolato onorario d’Italia a Nevşehir

    Consolato onorario · Nevşehir

    Istiklal Caddesi No:47, Urgup - Nevsehir, Nevsehir, Nevşehir

  • Consolato onorario d’Italia a İskenderun

    Consolato onorario · İskenderun

  • Consolato onorario d’Italia a Güllük

    Consolato onorario · Güllük

    Milas - Bodrum Yolu 18. km, 48200 Güllük

  • Consolato onorario d’Italia a Gaziantep

    Consolato onorario · Gaziantep

    GAZI MUHTAR PASA BULVARI K.5, N.36, Gaziantep

  • Consolato onorario d’Italia a Bodrum

    Consolato onorario · Bodrum

    Milas-Bodrum Karayolu 18.Km. Kemikler Köyü Mevkii Milas – Mugla, Bodrum

  • Consolato onorario d’Italia ad Antalya

    Consolato onorario · Antalya

Tutte le rappresentanze dell’Italia in Turchia

L’Italia ha 9 rappresentanze in Turchia, tra cui la propria ambasciata ad Ankara. Consolati: Istanbul e Smirne. Consolati onorari, che di norma non ricevono domande di visto: Nevşehir, İskenderun, Güllük, Gaziantep, Bodrum e Antalya.

Italia: decisioni sui visti in Turchia

AnnoDomandeVisti rilasciatiRifiutatiTasso di rifiutoQuota di visti per ingressi multipli
2023 125.428114.23710.9368,7% 73,2%
2024 117.432106.19311.1539,5% 67,6%
2025 79.47067.73611.73414,8% 67,1%

Nel 2025 i consolati d’Italia in Turchia (Istanbul, Smirne e Ankara) hanno ricevuto 79.470 domande di visto Schengen per soggiorni brevi e rilasciato 67.736 visti. Il tasso di rifiuto era del 14,8%. Rispetto al 2024 (9,5%), il tasso di rifiuto è salito di 5,3 punti percentuali, un aumento netto. Il numero di domande è diminuito del 32% (2024: 117.432).

Per confronto, nello stesso anno l’insieme degli stati Schengen ha respinto il 14,6% delle domande presentate in Turchia, con differenze che vanno dal 3,5% dei consolati del Portogallo al 35,5% di quelli di Lituania. Nel mondo i consolati d’Italia hanno respinto il 10,8% delle domande. Per numero di domande, l’Italia è in Turchia al 6º posto tra gli stati Schengen.

La domanda si presenta allo stato Schengen della destinazione principale (soggiorno più lungo o scopo principale del viaggio; lo stato del primo ingresso solo se una destinazione principale non si può stabilire). Un tasso più basso altrove non è quindi un motivo per presentare la domanda lì. I dati comprendono tutte le domande presentate in Turchia, di qualsiasi nazionalità: soprattutto i cittadini turchi, ma anche gli stranieri che vi risiedono.

Fonte: Commissione europea, Direzione generale Migrazione e affari interni, statistiche sui visti per consolato 2023–2025 (© Unione europea, riutilizzo con licenza CC BY 4.0). Visti per soggiorni di breve durata (tipo C). Da dove vengono questi numeri

I cittadini italiani in viaggio in Turchia

ItaliaTurchia Senza visto, 90 giorni Visto Turchia per i cittadini italiani

Avvisi ai viaggiatori per l’Italia

  • Dipartimento di Stato degli Stati Uniti Livello 2: maggiore cautela
  • Foreign Office britannico (FCDO) Nessun avviso contro i viaggi
  • Ministero degli Esteri tedesco Nessun avviso ai viaggiatori

Che cosa consigliano ai propri cittadini il Dipartimento di Stato americano, il Foreign Office britannico e il Ministero degli Esteri tedesco per un viaggio in questo paese, ognuno con la propria scala.

Per andare in Italia, ecco gli avvisi ai viaggiatori pubblicati: il Foreign Office britannico (FCDO) non sconsiglia i viaggi in Italia (al 3 novembre 2026), il Dipartimento di Stato americano assegna all’Italia il livello 2 («maggiore cautela», al 9 settembre 2026) e il Ministero degli Esteri tedesco non ha emesso avvisi ai viaggiatori per l’Italia (al 23 ottobre 2026). Ogni ministero si rivolge ai propri cittadini.

Buono a sapersi

Quanto possono restare in Italia i cittadini turchi

La durata del soggiorno per i cittadini turchi in Italia è fissata dal visto rilasciato; il tipo di visto deve corrispondere allo scopo del viaggio.

Richiedere il visto per l’Italia

In Turchia le domande si presentano presso l’ambasciata d’Italia ad Ankara o presso i consolati a Istanbul e a Smirne, oppure presso un centro visti incaricato dell’Italia; costi, documenti e tempi sono pubblicati dall’Italia.

L’Italia e l’area Schengen

Un visto Schengen rilasciato dall’Italia permette ai cittadini turchi di viaggiare in tutti gli stati Schengen; si chiede a una rappresentanza dell’Italia quando l’Italia è la destinazione principale.

I paesi confinanti dell’Italia per i cittadini turchi

La Svizzera, il Vaticano, la Slovenia, San Marino, la Francia e l’Austria richiedono ai cittadini turchi un visto preventivo.

I cittadini italiani in viaggio in Turchia

Per un soggiorno di al massimo 90 giorni, i cittadini italiani possono recarsi in Turchia senza visto.

Domande frequenti

Serve il visto per l’Italia ai cittadini turchi?

Per andare in Italia, i cittadini turchi devono richiedere il visto in anticipo.

Dove si trova l’ambasciata d’Italia in Turchia?

L’ambasciata d’Italia in Turchia si trova ad Ankara; ci sono anche consolati a Istanbul e a Smirne.

Serve il visto per la Turchia ai cittadini italiani?

Per un soggiorno di al massimo 90 giorni, i cittadini italiani possono recarsi in Turchia senza visto.

I cittadini turchi possono entrare in Italia senza visto?

No: i cittadini turchi hanno bisogno di un visto richiesto in anticipo per l’Italia.

Dati sui visti: Passport Index tramite passport-index-data, aggiornati al 7 novembre 2026. Le regole d’ingresso cambiano, a volte da un giorno all’altro. Verificale presso l’ambasciata o sul portale ufficiale del governo prima di prenotare.