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Visto Italia per i cittadini cinesi: requisiti d’ingresso

Requisito d’ingresso

Visto obbligatorio

Il visto è obbligatorio: i cittadini cinesi devono ottenerlo prima di partire per l’Italia.

Dove fare domanda
4 rappresentanze

Verificato il 7 novembre 2026 · Passport Index · Da confermare su ambpechino.esteri.it

Rappresentanze dell’Italia in Cina

Tutte le rappresentanze dell’Italia in Cina

L’Italia ha 4 rappresentanze in Cina, tra cui la propria ambasciata a Pechino. Consolati: Shanghai, Canton e Chongqing.

Italia: decisioni sui visti in Cina

AnnoDomandeVisti rilasciatiRifiutatiTasso di rifiutoQuota di visti per ingressi multipli
2023 143.648136.1557.3215,1% 62,4%
2024 227.293218.7468.4163,7% 32,8%
2025 277.993269.4238.5703,1% 29,7%

Nel 2025 i consolati d’Italia in Cina (Pechino, Shanghai, Canton e Chongqing) hanno ricevuto 277.993 domande di visto Schengen per soggiorni brevi e rilasciato 269.423 visti. È stato respinto il 3,1% delle domande. Nel 2024 il tasso era praticamente uguale: 3,7%. Il numero di domande è aumentato del 22% (2024: 227.293).

Per confronto, nello stesso anno l’insieme degli stati Schengen ha respinto il 4,0% delle domande presentate in Cina, con differenze che vanno dall’1,3% dei consolati del Lussemburgo al 19,3% di quelli di Malta. Nel mondo i consolati d’Italia hanno respinto il 10,8% delle domande. Per numero di domande, l’Italia è in Cina al 4º posto tra gli stati Schengen.

La domanda si presenta allo stato Schengen della destinazione principale (soggiorno più lungo o scopo principale del viaggio; lo stato del primo ingresso solo se una destinazione principale non si può stabilire). Un tasso più basso altrove non è quindi un motivo per presentare la domanda lì. I dati comprendono tutte le domande presentate in Cina, di qualsiasi nazionalità: soprattutto i cittadini cinesi, ma anche gli stranieri che vi risiedono.

Fonte: Commissione europea, Direzione generale Migrazione e affari interni, statistiche sui visti per consolato 2023–2025 (© Unione europea, riutilizzo con licenza CC BY 4.0). Visti per soggiorni di breve durata (tipo C). Da dove vengono questi numeri

I cittadini italiani in viaggio in Cina

ItaliaCina Senza visto, 30 giorni Visto Cina per i cittadini italiani

Avvisi ai viaggiatori per l’Italia

  • Dipartimento di Stato degli Stati Uniti Livello 2: maggiore cautela
  • Foreign Office britannico (FCDO) Nessun avviso contro i viaggi
  • Ministero degli Esteri tedesco Nessun avviso ai viaggiatori

Che cosa consigliano ai propri cittadini il Dipartimento di Stato americano, il Foreign Office britannico e il Ministero degli Esteri tedesco per un viaggio in questo paese, ognuno con la propria scala.

Per un viaggio in Italia in partenza dalla Cina, conviene confrontare gli avvisi dei ministeri degli Esteri: il Foreign Office britannico (FCDO) non sconsiglia i viaggi in Italia (al 3 novembre 2026), il Dipartimento di Stato americano assegna all’Italia il livello 2 («maggiore cautela», al 9 settembre 2026) e il Ministero degli Esteri tedesco non ha emesso avvisi ai viaggiatori per l’Italia (al 23 ottobre 2026). Ogni ministero si rivolge ai propri cittadini.

Buono a sapersi

Quanto possono restare in Italia i cittadini cinesi

La durata del soggiorno per i cittadini cinesi in Italia è fissata dal visto rilasciato; il tipo di visto deve corrispondere allo scopo del viaggio.

Richiedere il visto per l’Italia

In Cina le domande si presentano presso l’ambasciata d’Italia a Pechino o presso i consolati a Shanghai, a Canton e a Chongqing, oppure presso un centro visti incaricato dell’Italia; costi, documenti e tempi sono pubblicati dall’Italia.

L’Italia e l’area Schengen

Un visto Schengen rilasciato dall’Italia permette ai cittadini cinesi di viaggiare in tutti gli stati Schengen; si chiede a una rappresentanza dell’Italia quando l’Italia è la destinazione principale.

I paesi confinanti dell’Italia per i cittadini cinesi

La Svizzera, il Vaticano, la Slovenia, San Marino, la Francia e l’Austria richiedono ai cittadini cinesi un visto preventivo.

I cittadini italiani in viaggio in Cina

Per un soggiorno di al massimo 30 giorni, i cittadini italiani possono recarsi in Cina senza visto.

Domande frequenti

Serve il visto per l’Italia ai cittadini cinesi?

Il visto è obbligatorio: i cittadini cinesi devono ottenerlo prima di partire per l’Italia.

Dove si trova l’ambasciata d’Italia in Cina?

L’ambasciata d’Italia in Cina si trova a Pechino; ci sono anche consolati a Shanghai, a Canton e a Chongqing.

Serve il visto per la Cina ai cittadini italiani?

Per un soggiorno di al massimo 30 giorni, i cittadini italiani possono recarsi in Cina senza visto.

I cittadini cinesi possono entrare in Italia senza visto?

No: i cittadini cinesi hanno bisogno di un visto richiesto in anticipo per l’Italia.

Dati sui visti: Passport Index tramite passport-index-data, aggiornati al 7 novembre 2026. Le regole d’ingresso cambiano, a volte da un giorno all’altro. Verificale presso l’ambasciata o sul portale ufficiale del governo prima di prenotare.